Il sindacato torna a sollecitare l’Azienda dopo giorni di silenzio sulla nota che chiedeva chiarezza sulle procedure di individuazione dei referenti al Centro Autismo di Colleverde e al Blocco Operatorio di Tivoli.
TIVOLI – La UIL FP di ASL Roma 5 alza i toni nei confronti dell’Azienda sanitaria. Con una nota datata 11 agosto e indirizzata al Direttore Generale, al Direttore Sanitario, al Direttore Amministrativo e al Dipartimento Professioni Sanitarie, il sindacato ha inviato un formale sollecito e diffida, lamentando l’assenza di qualsiasi riscontro a una precedente richiesta di chiarimenti risalente al 3 agosto.
La questione sollevata dalla UIL FP riguarda le modalità di individuazione dei “referenti” presso il Centro Autismo di Colleverde di Guidonia e il Blocco Operatorio del Presidio Ospedaliero di Tivoli. Nella nota del 3 agosto, l’organizzazione sindacale aveva chiesto la trasmissione dei provvedimenti relativi agli incarichi, dei criteri adottati, della natura e dei contenuti degli stessi, oltre alle motivazioni alla base delle procedure seguite.
“Nessun riscontro dopo giorni”
A distanza di diversi giorni dalla richiesta, secondo la UIL FP non sarebbe pervenuta alcuna risposta da parte dell’Azienda. Una circostanza che il sindacato definisce “particolarmente grave”, vista la rilevanza delle questioni sollevate e la necessità di garantire trasparenza, imparzialità, parità di trattamento e corretta applicazione del CCNL e del Regolamento Aziendale sul conferimento degli incarichi.
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“Codesta Azienda a fornire formale, puntuale e documentato riscontro entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente” |
È questa la richiesta contenuta nella diffida, con cui la UIL FP fissa un termine perentorio di cinque giorni per ottenere la documentazione richiesta. Il sindacato avverte che, in caso di ulteriore silenzio, l’assenza di riscontro sarà valutata come elemento di criticità aggiuntivo e potrà comportare l’adozione di “ogni iniziativa ritenuta necessaria nelle sedi competenti”, a tutela dei lavoratori e della corretta applicazione delle disposizioni contrattuali, regolamentari e normative vigenti.
Il nodo della Camera Operatoria
Nella nota viene segnalato un ulteriore elemento di criticità: secondo la UIL FP, la Funzione Organizzativa della Camera Operatoria starebbe già impartendo disposizioni e trasmettendo comunicazioni alla “referente” indicata, pur in assenza – per quanto risulterebbe al sindacato – di un formale e ufficiale provvedimento aziendale di conferimento dell’incarico e della relativa comunicazione al personale interessato.
Una situazione che, sottolinea l’organizzazione sindacale, determinerebbe una evidente sovrapposizione di ruoli e competenze e pone la necessità di chiarire a quale titolo la lavoratrice coinvolta venga investita della gestione e della conoscenza di informazioni e comunicazioni di carattere riservato, anche riferibili al personale, in assenza di un atto formale che ne legittimi le funzioni. La UIL FP chiede quindi con urgenza all’Azienda di chiarire quale sia il provvedimento che legittima tale operatività e quali siano i limiti delle funzioni effettivamente attribuite, anche a tutela della riservatezza dei lavoratori










