Si è conclusa nei giorni scorsi la quinta edizione del Trekking della Liberazione, il cammino nei luoghi delle stragi nazifasciste della Valle dell’Aniene, nato per mantenere viva la memoria dell’occupazione tedesca del 1943-’44, delle vittime civili e della Resistenza.
L’edizione 2026 ha proposto un tema nuovo: “Facciamo Resistenza nei paesi. Agricoltura, cultura, associazionismo”. Accanto alla memoria storica, il trekking ha infatti voluto porre l’attenzione sulle difficoltà dei piccoli centri della valle, segnati dallo spopolamento e dalla progressiva perdita di servizi, lavoro e occasioni di socialità.
A Vicovaro, Roviano e Cervara i partecipanti hanno incontrato abitanti, associazioni e amministratori locali, alternando il cammino alla visita di musei e luoghi della cultura, alla commemorazione delle vittime delle stragi e alla conoscenza di esperienze agricole e associative.
Ne è emersa una parola che sintetizza bene il senso di questa quinta edizione: “connessioni”. Connessioni tra generazioni, con la partecipazione di giovani e adulti; tra le diverse vicende della Resistenza nei paesi della Valle dell’Aniene; e tra la memoria della Resistenza di ieri e l’impegno di oggi di chi cerca di mantenere vivi i piccoli centri.
Significativa è stata proprio la partecipazione dei giovani. Antonio, uno dei ragazzi presenti, ha definito l’esperienza particolarmente positiva, sottolineando l’importanza di aver unito la conoscenza della storia alla scoperta delle realtà associative e culturali del territorio. Un’occasione, ha osservato, per conoscere più da vicino una ricchezza spesso poco visibile.
Il trekking si è così confermato non soltanto come un percorso nella memoria, ma anche come occasione di incontro e confronto sul presente e sul futuro dei territori.










