TIVOLI – Sarà un parcheggio a raso in località Tiburtina/Piagge, lungo la Via Tiburtina, la soluzione scelta dalla Giunta comunale per le nuove infrastrutture di sosta. Lo ha deciso con la delibera n. 253 del 1° ottobre, che indica anche chi dovrà occuparsene: la società partecipata ASA Servizi, già concessionaria del servizio sosta, con un affidamento in house dell’intera procedura.
Il via libera, a voti unanimi, è arrivato nella seduta delle 10:15 e l’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Assenti gli assessori Simonetta D’Ignazi e Vincenzo Tropiano.
Perché la Tiburtina e non Piazza Garibaldi
La scelta poggia sullo studio di fattibilità che ASA Servizi aveva consegnato il 18 settembre, su mandato conferito dalla Giunta a marzo. Il documento metteva a confronto due opzioni.
L’area Tiburtina/Piagge è risultata la più conveniente: 2,14 milioni di euro, dai 17 ai 25 mesi di lavori, e un’opera giudicata «immediatamente attuabile» e a basso rischio sia sul piano esecutivo sia su quello autorizzativo. Una valutazione condivisa dai dirigenti dei Settori VI e VIII, che nella loro relazione tecnica la indicano come la soluzione al momento realizzabile.
Più complicato il quadro per Piazza Garibaldi. Qui lo studio segnala «elevate incertezze» idrogeologiche, archeologiche, legate ai vincoli e alla sostenibilità economica, con un costo di 6,85 milioni, più del triplo. Per questo se ne sconsiglia l’avvio immediato: l’ipotesi dovrà essere rivalutata in un’analisi comparativa di secondo livello con altre possibili soluzioni per l’area.
ASA Servizi stazione appaltante
Il passaggio più rilevante dal punto di vista amministrativo riguarda la regia dell’opera. ASA Servizi avrà il ruolo di stazione appaltante e seguirà la progettazione, la gara, l’esecuzione dei lavori e poi la gestione del parcheggio. Lo strumento sarà un addendum al contratto di servizio della sosta a pagamento e del check point bus turistici, firmato nel 2023.
La Giunta mette però un limite preciso: l’investimento dovrà rientrare economicamente entro la durata dell’attuale concessione. La delibera avvia formalmente il procedimento di affidamento in house, per il quale la normativa richiede una relazione che motivi la scelta e dia conto dei benefici per la collettività.
La delibera resta all’Albo Pretorio fino al 17 ottobre.










