Il Teatro Dario Vittori di Montecelio guarda alla nuova stagione con un programma che mette insieme spettacoli, musica, formazione e iniziative culturali. La stagione 2026-2027 è stata presentata sabato 26 settembre nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato, per la Città di Guidonia Montecelio, l’assessore alla Cultura Michele Venturiello e il dirigente dell’Area VII – Settore Cultura Aldo Cerroni.
Il nuovo percorso artistico e culturale del teatro sarà curato dalla direzione artistica di Mariella Rotondaro, nell’ambito delle attività promosse dall’associazione temporanea Proloco Montecelio APS / Basta Poco APS.
Il cartellone, in programma da novembre a maggio, propone una serie di appuntamenti dedicati al teatro e alla musica. Tra gli spettacoli in abbonamento figurano “Perfetti sconosciuti”, “Da zero a ultimo mentre tutto scorre”, “Accendi una luna nel cielo”, “Il Belvedere”, “Radici”, “Colonna sonora”, “Venire meno”, “Psico” e “Il castello non c’è più”.
Non mancheranno gli eventi speciali. L’apertura della stagione è fissata per il 23 ottobre con un concerto tributo a Fabrizio De André. Altri appuntamenti sono previsti nei mesi di gennaio, marzo e maggio, ampliando la proposta con musica, teatro e iniziative culturali.
Una parte importante del progetto riguarda anche la formazione, con la Scuola di Teatro, Musica e Canto. Il primo appuntamento sarà sabato 3 ottobre, dalle ore 16 alle 20, con l’Open Day dedicato a chi vuole conoscere i corsi e incontrare i docenti.
Le attività saranno curate da Stefania D’Ambrosio per il canto, Michele Micarelli per la musica, Mariella Rotondaro per il teatro, Fabrizio Verducchi per le percussioni e Flavio Orru per la chitarra.
Durante il pomeriggio sarà possibile conoscere le diverse discipline e i relativi percorsi formativi. L’Open Day si concluderà con una piccola restituzione che coinvolgerà i partecipanti alle attività.
Con la nuova stagione, il Teatro Dario Vittori punta quindi a proporsi non soltanto come luogo di spettacolo, ma anche come spazio dedicato alla formazione e alla partecipazione culturale, con una programmazione rivolta a pubblici diversi e un’attenzione particolare alle attività artistiche del territori










