È entrato nella fase operativa il progetto “Cani Liberi e Accuditi”, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Tivoli e Guidonia Montecelio e la LAV per affrontare la presenza dei cani che da anni vivono nell’area delle cave.
L’iniziativa è stata presentata al Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli Terme, alla presenza dei sindaci Marco Innocenzi e Mauro Lombardo, dei referenti comunali per il Benessere Animali, della ASL Roma 5, del GOS-Protezione Civile e delle rappresentanti LAV Alessandra Ferrari e Beatrice Rezzaghi.
Il censimento effettuato nei mesi scorsi e aggiornato recentemente da Stray Dogs International Project ha stimato la presenza di circa 60 cani. Gli animali presentano caratteristiche ferali o semiferali e vivono da anni in gruppi sociali, mantenendo generalmente una notevole distanza dalle persone.
Dal 24 settembre LAV ha allestito nell’area un ospedale veterinario da campo, con spazi dedicati alla degenza pre e post operatoria. I primi risultati sono già arrivati: in meno di una settimana sono stati sterilizzati 42 cani, 19 maschi e 23 femmine, mentre 34 sono già stati reimmessi nel territorio di provenienza.
Il progetto prevede un percorso strutturato: censimento, cattura, valutazione sanitaria e comportamentale, sterilizzazione, microchippatura, iscrizione all’Anagrafe Canina, applicazione della marca auricolare e successivo monitoraggio.
I cani che, al termine delle valutazioni, risultano idonei alla vita libera vengono riportati nel luogo di cattura e nel gruppo sociale di provenienza. Gli animali che necessitano invece di cure vengono ospitati in strutture adeguate fino alla possibilità di un eventuale reinserimento.
«Non vogliamo sostituire la libertà con un box quando non è necessario», spiega LAV. L’obiettivo è permettere agli animali di continuare a vivere nell’ambiente che conoscono, mantenendo i propri gruppi sociali, ma all’interno di un sistema di tutela e controllo.
La reimmissione sarà infatti accompagnata da un monitoraggio sanitario e comportamentale. I volontari autorizzati seguiranno la presenza degli animali, segnaleranno eventuali criticità e controlleranno anche l’arrivo di nuovi cani. Prevista inoltre la distribuzione controllata di cibo e acqua in punti individuati insieme agli enti coinvolti.
Per il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, il progetto rappresenta il risultato di un percorso avviato nei mesi scorsi attraverso la collaborazione tra amministrazioni, Regione Lazio, ASL, Protezione Civile e associazioni. «Abbiamo dimostrato che, con progettualità, regole chiare e collaborazione tra enti, anche una situazione complessa può essere gestita», ha dichiarato.
Il progetto proseguirà anche dopo la fase di cattura e sterilizzazione, con l’obiettivo di verificare nel tempo il numero dei cani presenti, le loro condizioni e l’eventuale ingresso di nuovi animali. L’obiettivo finale è costruire una gestione stabile della popolazione delle cave, coniugando benessere animale, sicurezza e controllo del territorio.










