Si è svolta questa mattina, in via delle Gerbere, nella località “La Sorgente”, la cerimonia di intitolazione del parco pubblico al giudice Antonino Saetta, magistrato siciliano divenuto simbolo dell’impegno per la giustizia, dell’integrità e della lotta alla criminalità organizzata.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Guidonia Montecelio, in collaborazione con il Movimento Agende Rosse di Guidonia Montecelio, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una figura che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato e dei principi di legalità.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, il Procuratore della Repubblica presso la Procura di Tivoli, Andrea Calice, e il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, Antonino Di Matteo.
Nel corso degli interventi è stata ricordata la figura del magistrato siciliano e il valore della sua eredità morale e professionale. Saetta è stato indicato come esempio di dedizione alle istituzioni e di coraggio nel contrasto alla criminalità organizzata, fino al sacrificio della propria vita.
L’intitolazione del parco assume così un significato che va oltre la semplice denominazione di uno spazio pubblico. È un gesto di memoria e di responsabilità civile attraverso il quale la Città intende riaffermare l’importanza dei valori della legalità, della giustizia e della libertà.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle nuove generazioni. Trasformare un luogo di aggregazione e socialità in uno spazio dedicato alla memoria significa infatti offrire ai cittadini, e soprattutto ai più giovani, l’opportunità di conoscere le storie di chi ha scelto di servire lo Stato e di comprendere il valore dell’impegno civile.
Il parco di via delle Gerbere diventa dunque un nuovo luogo della memoria per Guidonia Montecelio: uno spazio quotidiano capace di ricordare, attraverso il nome di Antonino Saetta, il prezzo pagato da chi ha difeso le istituzioni e la necessità di continuare a promuovere una cultura fondata sul rispetto delle regole e sulla responsabilità collettiva.
Con questa intitolazione, la Città rinnova quindi il proprio impegno affinché la memoria non rimanga soltanto legata alle celebrazioni, ma possa diventare parte della vita della comunità e uno strumento concreto per trasmettere alle future generazioni il valore del coraggio, della giustizia e del servizio alle istituzioni.










