Una cantina storica, ma anche visite agli orti, yoga, musica e trekking
Si è appena conclusa la 78ª Sagra del Pizzutello e il bilancio del museo che ne racconta la storia è decisamente positivo, dalla piccola mostra contadina tenuta nel cortile della Rocca Pia fino alle numerose aperture gratuite tra il 29 agosto e il 5 settembre.
In collaborazione con la Città di Tivoli (Assessorato Sport, Turismo, Attività produttive e rapporti con il Tribunale), storici del territorio e guide ambientali hanno accolto i visitatori nei caratteristici ambienti del museo. Si tratta di una suggestiva cantina del centro storico tiburtino, in via della Sibilla 33, che conserva tra l’altro fotografie d’epoca, i banchi di vendita degli anni ’30 e la motocicletta per le consegne delle uve.
Quest’anno il museo ha allargato i suoi servizi: da qui sono partiti i gruppi di escursionisti diretti verso gli orti di pizzutello e sono state gestite le prenotazioni per partecipare a lezioni di yoga e percorsi trekking, fino al concerto jazz in vigna che ha unito musica e natura.
«Sempre accompagnati dalla genuina ospitalità dei produttori, che sono i veri protagonisti della Sagra, i partecipanti hanno potuto vivere così esperienze in prima persona sotto le pergole e ai piedi delle cascate dell’Aniene, conoscendo le storie di vita di chi coltiva gli orti, arricchisce la nostra tavola con uve pregiate e preserva il territorio», ha detto l’Assessore Clizia Lauri in visita al museo.
L’agricoltura, infatti, è il più complesso ed efficiente sistema di presidio ambientale contro frane, incendi e abbandono dei terreni. Per questo gli agricoltori sono anche i custodi del paesaggio.










