Divieti estesi su vendita, asporto e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche. L’ordinanza del sindaco Marco Innocenzi sarà in vigore fino all’8 ottobre. Multe fino a 5mila euro per le attività e 500 euro per chi consuma alcol in strada
A Tivoli scatta una nuova stretta sul consumo e sulla vendita di bevande alcoliche e superalcoliche. Con l’ordinanza sindacale numero 290 dell’8 settembre 2026, il Comune introduce una serie di limitazioni che saranno valide su tutto il territorio comunale dalle 00:01 del 9 settembre fino alle 24 del 8 ottobre 2026.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Marco Innocenzi, nasce – secondo quanto riportato nell’atto – dalla necessità di contrastare fenomeni di degrado urbano, assembramenti, bivacchi, disturbo della quiete pubblica e situazioni di rischio collegate al consumo eccessivo di alcol.
Stop alla vendita in diverse attività
La prima misura riguarda la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, vietata, per l’intero periodo di validità dell’ordinanza, da parte di esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, attività artigianali, distributori automatici e circoli privati.
Sono escluse da questo specifico divieto le attività di somministrazione di alimenti e bevande, i pubblici esercizi e le strutture ricettive, nei limiti delle ulteriori disposizioni previste dall’ordinanza.
Limitazioni anche per l’asporto
Il provvedimento vieta inoltre la vendita per asporto e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi contenitore.
È prevista, però, un’importante eccezione per il servizio assistito al tavolo, all’interno dei locali oppure negli spazi esterni dei pubblici esercizi regolarmente autorizzati all’occupazione di suolo pubblico. In questo caso è consentito l’utilizzo di bicchieri in vetro, secondo i normali usi commerciali.
Gli esercenti sono comunque tenuti a rimuovere immediatamente, al termine della consumazione, i contenitori in vetro e le lattine di alluminio utilizzati.
Dalle 21 vietato anche l’alcol in strada
Una delle disposizioni che interesserà maggiormente cittadini e frequentatori del centro urbano riguarda il consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Il divieto scatta dalle 21 alle 7 del mattino e riguarda tutto il territorio comunale.
Sono esclusi i luoghi nei quali si svolgono eventi e manifestazioni organizzate e patrocinate dal Comune di Tivoli, come concerti, spettacoli, feste popolari, festival, sagre, manifestazioni sportive e feste patronali. L’eccezione vale per la durata degli eventi, mentre restano comunque in vigore gli altri divieti previsti dall’ordinanza.
Dalle 21 stop anche a vetro e lattine per le bevande analcoliche
La fascia oraria notturna introduce un ulteriore divieto. Dalle 21 alle 7 è vietata la vendita per asporto e la somministrazione di bevande non alcoliche in contenitori di vetro e lattine di alluminio.
Una misura pensata, secondo l’amministrazione, anche per ridurre i rischi legati all’abbandono di bottiglie e contenitori e tutelare il decoro e la sicurezza degli spazi pubblici.
Le motivazioni del Comune
Nell’ordinanza l’amministrazione richiama le numerose segnalazioni ricevute dalle Forze di Polizia e dalla Polizia Locale relative a criticità legate al consumo di alcol, anche da parte di minori.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, in alcune zone della città il consumo di bevande alcoliche sarebbe associato ad assembramenti, fenomeni di bivacco e degrado, con conseguenze sulla quiete pubblica e sulla vivibilità dei luoghi.
Il Comune sottolinea inoltre il rischio derivante dall’abbandono di bottiglie di vetro, che possono costituire un pericolo e, in caso di colluttazioni, trasformarsi in strumenti di offesa.
L’amministrazione richiama quindi la necessità di bilanciare la libertà di iniziativa economica con la tutela della salute, della sicurezza, del decoro urbano e della tranquillità dei residenti.
Multe fino a 5mila euro
Le sanzioni sono particolarmente pesanti per le violazioni relative alle attività commerciali.
Per le ipotesi A, B e C dell’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 2.500 euro. In caso di reiterazione della stessa violazione per due volte nell’arco di un anno, la sanzione può arrivare a 5.000 euro, con segnalazione al Questore per l’eventuale applicazione della sospensione dell’attività fino a 15 giorni nei casi previsti dalla normativa.
Per chi invece viola il divieto di consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico o aperto al pubblico, la sanzione prevista dall’ordinanza è di 500 euro.
La vigilanza sul rispetto delle disposizioni sarà affidata alle Forze di Polizia e alla Polizia Locale, oltre agli altri soggetti competenti con qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria.
L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio e trasmessa, tra gli altri, a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e ASL Roma 5.
Le nuove disposizioni saranno dunque operative da mercoledì 9 settembre e fino a giovedì 8 ottobre 2026, salvo eventuali successivi provvedimenti.










