La Funzione Pubblica CGIL di Rieti e Roma ha inviato una diffida e messa in mora al Consorzio Valcomino per il mancato pagamento degli stipendi del personale impiegato nei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Assistenza Domiciliare Handicap (ADH) dell’Ambito Territoriale RM 5.2. Nel mirino del sindacato anche il Consorzio Intercomunale PAGUS, ente committente, e il Comune di Guidonia Montecelio, capofila dell’ambito, guidato dal sindaco Mauro Lombardo.
Secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, alla data odierna non risulta ancora corrisposta la mensilità di luglio 2026, la cui scadenza contrattuale era fissata per il 20 agosto scorso. A questo si aggiungono, scrive la CGIL, “cronici ritardi” nel saldo dei rimborsi spese spettanti agli operatori. Una situazione che, sottolinea il sindacato, persiste nonostante “i ripetuti presidi, scioperi” e gli impegni assunti dalle istituzioni in un incontro dello scorso 16 luglio, alla presenza dello stesso sindaco Lombardo, anche in veste di presidente del Consorzio PAGUS.
La CGIL contesta inoltre l’inefficacia della nota d’interpello trasmessa da PAGUS il 30 luglio scorso (prot. n. 1408), definita “priva di efficacia risolutiva” e responsabile del protrarsi di “una condizione di incertezza e disagio economico per decine di famiglie”.
Le richieste del sindacato
Nella diffida, la FP CGIL chiede due interventi distinti. Al Consorzio Valcomino viene intimato il pagamento immediato, entro cinque giorni dalla ricezione dell’atto, di tutte le competenze stipendiali maturate e non saldate relative a luglio, oltre ai rimborsi spese dovuti. A PAGUS e al Comune di Guidonia Montecelio, in qualità di stazione appaltante, il sindacato chiede invece di avviare senza ulteriori indugi la procedura di intervento sostitutivo prevista dall’articolo 11 del Decreto legislativo 36/2023, trattenendo dagli acconti dovuti al Consorzio Valcomino le somme necessarie a pagare direttamente gli stipendi ai lavoratori.
In assenza di riscontro e del pagamento immediato delle somme dovute, l’organizzazione sindacale annuncia che si rivolgerà alle sedi giurisdizionali e ispettive competenti, incluso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, e proclamerà nuove azioni di protesta “a tutela della dignità del lavoro”.
La diffida è firmata da Aniello, responsabile del Dipartimento Terzo Settore della FP CGIL Rieti Roma.










