TIVOLI – Largo San Giovanni torna al centro del dibattito politico cittadino. Fratelli d’Italia Tivoli interviene sulla vicenda della viabilità e sulla sperimentazione dei semafori, ricostruendo l’origine delle scelte amministrative e rivendicando la decisione dell’attuale amministrazione di fermare la sperimentazione alla luce delle criticità emerse.
Secondo FdI, la situazione attuale è il risultato di decisioni assunte dalle amministrazioni che hanno governato Tivoli negli anni precedenti. “È curioso – sottolinea il partito – che proprio chi ha governato la città, o chi aveva annunciato con soddisfazione l’arrivo dei 2,1 milioni di euro provenienti dai fondi giubilari, destinati in parte anche a Largo San Giovanni, oggi si presenti come spettatore di una vicenda nata altrove”.
La ricostruzione proposta da Fratelli d’Italia parte dalle date: i semafori sono stati installati nel 2021, mentre lo studio del traffico risale al 2020. Su quelle analisi sarebbe stato successivamente costruito il piano viabilistico. “L’Amministrazione Innocenzi – ricorda FdI – era ancora lontana dall’iniziare il proprio mandato”.
L’attuale amministrazione, dunque, avrebbe ereditato un progetto già impostato, finanziato e avviato. La scelta di portare avanti la sperimentazione sarebbe stata dettata dal rispetto della continuità amministrativa e delle procedure già avviate.
Dal 17 luglio, con l’entrata in funzione dei semafori, sono però arrivati i primi riscontri concreti: i dati relativi al traffico, le segnalazioni dei cittadini e le verifiche effettuate sul campo avrebbero evidenziato diverse criticità.
“Il risultato è stato chiaro: la configurazione attuale ha prodotto criticità superiori a quelle della situazione precedente”, sostiene FdI.
Da qui la decisione del sindaco Marco Innocenzi di interrompere la sperimentazione e avviare un nuovo studio tecnico-viabilistico, aggiornato alla situazione del 2026.
Per Fratelli d’Italia si tratta di una scelta che rappresenta un diverso approccio all’amministrazione della città: verificare gli effetti di una decisione, ascoltare i cittadini, analizzare i dati e, quando necessario, correggere la rotta.
“Questo significa ascoltare i cittadini e guardare i dati. Significa avere il coraggio di metterci la faccia e correggere una scelta figlia di decisioni altrui”, afferma il partito.
Il tema, secondo FdI, non riguarda soltanto il funzionamento dei semafori, ma anche le responsabilità legate alla progettazione e all’utilizzo delle risorse pubbliche. “I cittadini meritano una discussione seria sulle responsabilità, sulle scelte compiute e sui soldi pubblici investiti”, sottolinea la forza politica.
E proprio per questo, aggiunge FdI, è necessario chiarire chi abbia elaborato il progetto, su quali dati sia stato costruito e quali obiettivi intendesse raggiungere.
La conclusione del partito è netta: “Marco Innocenzi ha scelto di verificare, sperimentare e poi correggere. Qualcuno preferisce evidentemente difendere il passato: noi preferiamo guardare avanti e trovare una soluzione che renda Largo San Giovanni più sicuro e più scorrevole”.










