La corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 è entrata nel vivo con l’ufficializzazione, da parte del Ministero della Cultura, dei 17 territori che hanno presentato la propria manifestazione di interesse.
Accanto a Tivoli, con le sue tre residenze monumentali e il connubio tra archeologia e natura, spicca un mosaico composito di città d’arte, borghi storici, territori d’area vasta e consorzi locali provenienti da tutta Italia.
Entro il 23 settembre, ciascuna realtà dovrà consegnare il dossier di candidatura per convincere la giuria di esperti.
La mappa completa delle 17 candidate
L’elenco dei candidati riflette la varietà del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, articolandosi tra grandi tradizioni storiche e progetti di rete territoriali:
🏛️ Lazio (3 candidature)
Tivoli (Roma): Famosa nel mondo per le sue ville (Villa Adriana, Villa d’Este e Parco Villa Gregoriana) e il Santuario di Ercole Vincitore.
Cassino (Frosinone): Simbolo di memoria storica e rinascita legata alla celebre Abbazia di Montecassino.
Consorzio Castelli Romani (Roma): Progetto d’area che unisce 17 comuni tra natura, borghi vulcanici, enogastronomia e siti di ricerca scientifica.
🏺 Calabria (5 candidature)
Amantea (Cosenza): Borgo tirrenico con una ricca storia marinara e monumentale.
Corigliano-Rossano (Cosenza): Terzo comune della regione per popolazione, custode del Codex Purpureus Rossanensis (UNESCO).
Cutro (Crotone): Città degli scacchi e centro di rilievo per la rigenerazione e coesione sociale.
Marcellinara (Catanzaro): Borgo situato nell’istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia.
Rosarno (Reggio Calabria): Centro della piana reggina impegnato nella valorizzazione dell’archeologia e dell’inclusione sociale.
🎭 Veneto & Lombardia (5 candidature)
Bardolino (Verona – Veneto): Celebre centro sul Lago di Garda noto per la tradizione vitivinicola e turistica.
Bassano del Grappa (Vicenza – Veneto): Famosa per il Ponte degli Alpini di Palladio e le sue tradizioni artigianali e distillate.
Cremona (Lombardia): Capitale mondiale della liuteria e patrimonio immateriale UNESCO.
Comunità Montana di Valle Camonica (Brescia – Lombardia): La “Valle dei Segni”, celebre per le incisioni rupestri primo sito UNESCO d’Italia.
🍷 Basilicata, Puglia, Molise & Marche (4 candidature)
Campobasso (Molise): Capoluogo molisano storicamente legato al Castello Monforte e alle tradizioni dei Misteri.
Irsina (Matera – Basilicata): Uno dei borghi più antichi della Basilicata, noto per la scultura rinascimentale attribuita al Mantegna.
Nova Siri (Matera – Basilicata): Comune ionico tra archeologia magno-greca e paesaggio costiero.
Manduria (Taranto – Puglia): Terra del Primitivo e cuore del patrimonio messapico.
Unione Montana dei Monti Azzurri (Macerata – Marche): Aggregazione di 15 comuni dell’entroterra maceratese focalizzata sulla rinascita del patrimonio appenninico.
Le prossime tappe del percorso
1. 23 Settembre: Scadenza per la consegna dei dossier ufficiali contenenti progetto culturale, piano di sostenibilità e indicatori d’impatto.
2. 16 Dicembre: Selezione delle 10 città finaliste da parte della giuria.
3. Primo trimestre 2027: Audizioni pubbliche dei finalisti e proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2029.










