Il movimento La Nuova Storia attacca la Giunta Innocenzi: “Chiusura senza preavviso, nessun confronto con il Comitato di Quartiere”
Si chiude nel peggiore dei modi la vicenda di Parco Begozzi, a Villa Adriana. Inaugurato appena otto mesi fa dall’Amministrazione Innocenzi tra fotografie e proclami, dopo un intervento costato circa un milione di euro, il parco è stato chiuso “fino a data da destinarsi”, senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini né al Comitato di Quartiere. Ad annunciarlo è il movimento La Nuova Storia, che da anni segue le vicende dell’area verde e che già in passato si era opposto al progetto dell’amministrazione precedente “perché quel parco non venisse snaturato”.
“Era un luogo semplice, ma rappresentava un cuore pulsante per Villa Adriana: uno spazio vissuto ogni giorno da famiglie, bambini, ragazzi e da tutta la comunità”, si legge nella nota diffusa dai consiglieri de La Nuova Storia, che puntano il dito non tanto contro gli episodi di degrado quanto contro la gestione complessiva del verde pubblico cittadino. “Il problema non è il parco. Il problema è la totale incapacità dell’Amministrazione di gestire Parco Begozzi, così come gran parte del verde pubblico della città”.
Secondo La Nuova Storia, la chiusura sarebbe stata evitabile con alcune misure semplici: la definizione di orari di apertura e chiusura, l’attivazione del sistema di videosorveglianza “già installato e pagato dai cittadini” e l’avvio di un confronto strutturato con il Comitato di Quartiere per una gestione condivisa dell’area, utile a prevenire o quantomeno limitare gli atti vandalici. “I danni sono reali, ma sono anche la conseguenza della totale assenza delle istituzioni. E la risposta non può essere continuare a mortificare un intero quartiere con abbandono, catene e lucchetti”, prosegue la nota.
I consiglieri ricordano inoltre come una loro mozione sull’argomento, depositata due mesi fa, sia “ancora ferma nei cassetti della maggioranza”. Nella nota viene espressa “piena solidarietà al Comitato di Quartiere e a tutti i cittadini che, da quasi tre anni, vengono ignorati, mortificati e mai realmente coinvolti nelle scelte che riguardano il loro quartiere”.
“Amministrare non significa tagliare un nastro, ma assumersi la responsabilità di ciò che si inaugura e farlo vivere ogni giorno”, concludono i consiglieri, definendo la chiusura del parco “l’ennesima certificazione del fallimento amministrativo della Giunta Innocenzi”.










