Nel rispetto dei diritti degli indagati, da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Guidonia Montecelio hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Tivoli due persone, ritenute responsabili, a titolo colposo, di un incendio boschivo sviluppatosi nel territorio di Marcellina.
L’indagine è partita dalla denuncia del proprietario di un terreno agricolo confinante, gravemente danneggiato dalle fiamme. Gli accertamenti sono stati condotti anche attraverso il M.E.F. (Metodo delle Evidenze Fisiche), tecnica che consente di ricostruire il percorso dell’incendio e di individuare il punto d’innesco analizzando le tracce lasciate dal fuoco su vegetazione, pietre, recinzioni e altri elementi presenti sul luogo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, i due indagati avevano acceso un fuoco all’interno di un terreno nella loro disponibilità per smaltire residui vegetali. Le elevate temperature e le condizioni di particolare siccità hanno però favorito la rapida propagazione delle fiamme, che hanno raggiunto e danneggiato un uliveto confinante. L’incendio è stato spento prima che potesse estendersi alle aree forestali della Riserva Naturale di Monte Catillo.
L’Arma ricorda che l’articolo 423-bis del Codice Penale punisce severamente il reato di incendio boschivo, sia quando è commesso con dolo sia quando deriva da condotte colpose. Per l’incendio colposo sono previste pene da due a cinque anni di reclusione, mentre nei casi dolosi la pena va da sei a dieci anni. La norma si applica anche agli incendi che, pur sviluppandosi fuori dal bosco, possono propagarsi alle aree forestali.
Le aree percorse dal fuoco sono inoltre soggette ai vincoli previsti dalla Legge n. 353 del 21 novembre 2000, che per dieci anni vieta, tra l’altro, nuove edificazioni, cambi di destinazione urbanistica, pascolo e attività venatoria.
I Carabinieri Forestali ricordano che l’abbruciamento dei residui vegetali, pur consentito in casi specifici dall’articolo 182, comma 6-bis, del D.Lgs. 152/2006, è vietato durante i periodi di massima pericolosità per gli incendi boschivi stabiliti dalle autorità competenti e dalle ordinanze comunali.
Per prevenire gli incendi è fondamentale rispettare il divieto di accendere fuochi all’aperto nei periodi a rischio, evitare qualsiasi fonte di innesco, mantenere puliti i terreni da erba secca e residui vegetali e segnalare tempestivamente eventuali incendi o colonne di fumo al Numero Unico di Emergenza 112 o al numero 1515 dei Carabinieri Forestali.










