Il Tribunale del Lavoro di Tivoli accoglie il ricorso del sindacato contro l’Azienda sanitaria: riconosciuto il dimensionamento di un’infermiera della Medicina Interna dell’Ospedale di Palestrina, costretta a svolgere mansioni da Operatore Socio Sanitario.
Il Tribunale del Lavoro di Tivoli ha riconosciuto l’illegittimità del demansionamento subito da un’infermiera della Medicina Interna dell’Ospedale di Palestrina, accogliendo il ricorso promosso dalla FP CGIL contro la ASL Roma 5.
La vicenda risale al 2024, quando la ASL Roma 5 adottò un piano di lavoro predisposto dalla Funzione Organizzativa dell’Ufficio Infermieristico locale che prevedeva che il personale infermieristico svolgesse mansioni proprie dell’Operatore Socio Sanitario, formalizzando di fatto un’organizzazione del lavoro che configurava un chiaro demansionamento.
L’Azienda è stata condannata al risarcimento del danno alla dignità professionale subito dalla lavoratrice.
“La carenza di personale OSS si risolve con le assunzioni, non mortificando la dignità professionale degli infermieri.”
La vertenza ha già prodotto risultati concreti: il ritiro del piano di lavoro contestato e l’assegnazione del personale OSS h24 nel reparto interessato.
Una vittoria importante per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, che riafferma un principio fondamentale: ogni professionista deve essere rispettato nel proprio ruolo, nelle proprie competenze e nella propria dignità.










