Oltre 81 mila controlli sul territorio, più di 1.500 reati contestati e un aumento significativo dei procedimenti con autori identificati. È il bilancio dell’attività svolta nel 2025 dai Carabinieri Forestali del Lazio, illustrato questa mattina dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio”, Generale di Brigata Gianpiero Andreatta, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede del Comando regionale.
Nel corso dell’anno appena concluso, i militari dei Reparti Forestali, dislocati capillarmente sull’intero territorio regionale, hanno effettuato 81.310 controlli, contestando 1.530 reati e 2.586 illeciti amministrativi, con sanzioni per un importo complessivo superiore a 1,5 milioni di euro. Le persone controllate sono state 17.945, di cui 8 arrestate e 1.323 denunciate in stato di libertà. Complessivamente eseguiti 380 sequestri penali, 94 amministrativi e 22 perquisizionidelegate dall’Autorità Giudiziaria.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’incremento dei reati perseguiti, cresciuti del 5% rispetto al 2024, e soprattutto l’aumento dei casi riconducibili ad autori noti, segnale di una maggiore incisività dell’azione investigativa.
Rifiuti e discariche: quasi metà dell’attività repressiva
Il settore che ha assorbito il maggiore sforzo operativo è stato quello della gestione illecita dei rifiuti e delle discariche, che da solo rappresenta il 49% dell’attività repressiva complessiva. In questo ambito sono stati effettuati 9.259 controlli, accertati 524 reati, con 5 arresti e 641 denunce, oltre a 168 sequestri penali. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a 372.342 euro.
Particolare attenzione è stata rivolta al contrasto dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e dei cosiddetti roghi tossici, fenomeni che producono gravi conseguenze non solo sull’ambiente ma anche sulla salute pubblica.
Inquinamento, controllo del territorio e tutela degli animali
Rilevante anche l’attività di contrasto all’inquinamento di suolo, aria e acque, che ha portato a 106 reati emersi a fronte di 1.501 controlli, con 116 persone denunciate e sanzioni per quasi 189 mila euro.
Il controllo del territorio – che comprende vincolo idrogeologico, tutela paesaggistica, edilizia, tagli boschivi e attività estrattive – è stato il settore con il numero più elevato di interventi: 42.514 controlli, 298 reati, 314 denunce e 901 illeciti amministrativi contestati.
Grande attenzione è stata inoltre dedicata alla tutela degli animali, sia selvatici che d’affezione e da allevamento, con 9.210 controlli, 123 reati accertati e sanzioni per oltre 120 mila euro.

Incendi boschivi: 304 eventi nel 2025
Tra le attività più delicate rientra la prevenzione e repressione degli incendi boschivi. Nel 2025 nella Regione Lazio si sono registrati 304 incendi, concentrati soprattutto nelle province di Latina (149) e Frosinone (93). I Carabinieri Forestali hanno effettuato 2.630 controlli, denunciando 31 persone per incendio boschivo e applicando 262 sanzioni amministrative.
Determinante l’impiego del Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), che consente di individuare i punti di innesco degli incendi, e l’attività di georeferenziazione delle aree percorse dal fuoco, prevista dalla legge per l’aggiornamento dei catasti comunali.
Meteomont, unità cinofile ed educazione ambientale
Nel corso dell’anno ha operato anche il Centro Settore Meteomont “Appennino Laziale”, che attraverso otto stazioni di rilevamento ha curato l’elaborazione del Bollettino pericolo valanghe. Importante il contributo dell’Unità Cinofila Antiveleno, intervenuta in 87 operazioni contro l’uso di bocconi e carcasse avvelenate.
Non è mancato l’impegno sul fronte della educazione ambientale, con numerose iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado, in particolare in occasione della Giornata nazionale degli alberi.
Al termine dell’incontro, i Carabinieri Forestali hanno rinnovato l’invito ai cittadini a collaborare segnalando incendi o comportamenti illeciti ai danni dell’ambiente attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.











